Frattura del pene
Che cos'è
La frattura del pene è una lesione acuta dei corpi cavernosi. Avviene quando il pene è in erezione. La tunica albuginea si lacera per un trauma improvviso. Non coinvolge ossa. Il termine frattura descrive il tipo di danno tissutale.
Cause
Il trauma avviene quasi sempre durante un rapporto sessuale. La causa più frequente è una flessione violenta del pene eretto. Accade durante movimenti bruschi o perdita di allineamento. Altre cause includono masturbazione energica o urti accidentali. In rari casi il trauma avviene durante il sonno.
Sintomi
I segnali sono immediati.
- Rumore secco al momento del trauma
- Dolore intenso
- Perdita rapida dell’erezione
- Gonfiore marcato
- Ematoma violaceo
- Deformazione del pene
Se la lesione coinvolge l’uretra compaiono difficoltà a urinare o sangue dall’uretra.
Diagnosi
La diagnosi è clinica. Il medico valuta i sintomi e l’aspetto del pene. L’ecografia aiuta a individuare la sede della lacerazione. In casi selezionati si esegue una risonanza magnetica. Se esiste il sospetto di danno uretrale si richiedono esami specifici. La valutazione rapida riduce il rischio di esiti funzionali.
Trattamenti disponibili
Il trattamento di riferimento è chirurgico. L’intervento va eseguito il prima possibile. La riparazione diretta della tunica albuginea consente una guarigione anatomica corretta. Il trattamento conservativo aumenta il rischio di complicanze. Tra queste curvature, dolore persistente e disfunzione erettile. Dopo l’intervento servono riposo sessuale e controlli programmati.
Quando rivolgersi allo specialista
Rivolgiti subito allo specialista dopo il trauma. Il tempo ha un ruolo decisivo. Un ritardo aumenta il rischio di esiti permanenti. Non attendere la riduzione del dolore o del gonfiore. L’accesso rapido alle cure tutela la funzione sessuale.
Come interviene il Prof. Ruffo
Il Prof. Ruffo gestisce la frattura del pene con approccio chirurgico mirato. L’esperienza in chirurgia genitale consente un’esplorazione accurata e una sutura precisa. Le tecniche mini invasive riducono il trauma chirurgico. L’obiettivo è preservare funzione erettile e anatomia. Nei casi associati a danno uretrale l’intervento include la riparazione dedicata.
FAQ
La frattura del pene guarisce da sola?
No. Senza intervento chirurgico aumentano le complicanze funzionali.
Dopo l’intervento l’erezione torna normale?
Nella maggior parte dei casi sì. Il risultato dipende da tempestività e gravità della lesione.
Il dolore resta nel tempo?
Con trattamento corretto il dolore tende a risolversi.
La frattura del pene causa infertilità?
No. La lesione non coinvolge i testicoli.
Serve un controllo dopo la guarigione?
Sì. I controlli verificano funzione erettile e assenza di deformità.
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